Ho letto varie discussioni su internet, come al solito riguardo agli autori giovani e a quelli vecchi, ai soldi etc..non riporto qui le discussioni perchè non me ne frega niente.
Anni fa, per me, è stato un vero incubo il fatto di non essere pagato per quello che facevo, o meglio esserlo, ma con un guadagno così basso da non poter nemmeno comprare un paio di scarpe decenti..Per ovviare a questo problema, come tutti, mi sono trovato un lavoro partime che devo dire mi ha ucciso nel vero senso della parola. Ho passato un anno e mezzo in preda ad una crisi perenne, dove tutte le mie forze e la mia voglia di fare se ne era andata via, o meglio si era nascosta..Col passare dei giorni ero diventato sempre più cattivo e nervoso, senza capire il perchè di quello che mi stava succedendo. Poi un giorno tornando a casa con la cara Alda, ho avuto la mia rivelazione; stavo così male perchè quotidianamente partecipavo ad un funerale.... il mio, quello del mio animo. Inconsapevolmente, giustificando quello che accadeva, con delle scuse legate alla mia età e al volersi sistemare, mi ero suicidato e inserito in un circolo da cui ero sempre scappato. E' stato un fulmine a ciel sereno e da quel giorno in poi tutto è diventato più nitido e più chiaro. Alla fine che cosa era che mi spingeva a voler fare il disegnatore?? I soldi? Il voler essere al centro dell'attenzione? Voler fare una vita da artista?? NO quello che mi spingeva a voler disegnare è il raccontare storie. Per cui adesso, dopo tanti mesi lo posso dire con tranquillità; a me i soldi come disegnatore non arriveranno mai, ho fatto delle scelte consapevoli che mi portano fuori da quel mondo di gente che becca i quattrini per disegnare... Io disegno per raccontare delle storie, tutto qui, adesso è chiaro e semplice e quello che verrà, sarà comunque un successo.
E devo dire che scriverlo su questo stupido blog è alquanto liberatorio.
BUONA VITA A TUTTI.

6 commenti:
Vai tranquillo, sei forte.
Hai avuto le tue soddisfazioni e ne avrai ancora, a prescindere dal soldo!
In bocca al lupo, lo sai che sono un tuo accanito sostenitore :)
Siamo in due ;)
Forza e coraggio!
caspita! mi succede esattamente la stessa cosa... da poco sono tornata dalla mia "sessione" di pittura, dopo una lunga giornata tra lavoro part-time e famiglia, bucato, nonna da "tenere" un'ora, insomma una bella vita intensa, però ho fatto lo sforzo di vincere la stanchezza (fisica ma anche mentale) e sono sempre più convinta che nonostante le sberle niente e nessuno mai mi farà smettere di dipingere e disegnare. Vai Mauro! non sei solo
che dirvi, grazie di cuore..spero di vedervi ad una delle prossime fiere almeno una cosetta da bere assieme ce la prendiamo!! un abbraccio di cuore davvero ^_^
Curiosando in giro sono incappata nel tuo blog: bellissimo! complimenti vivissimi per le tue opere! riguardo quello che hai scritto in questo post...comincio a pensare che siamo in tanti a fare un lavoro che ci uccide lentamente, giorno per giorno. Un lavoro che mortifica la nostra fantasia e sbiadisce i nostri sogni di poter guadagnarci da vivere esprimendo quello che siamo, ciò che abbiamo da dire. Togliendoci la forza di fare quello per cui siamo nati. Portandoci a credere che il nostro Dono sia solo una qualità inutile, che devia il nostro passo dalla strada giusta.
Tutte balle! Io non sono bravissima con il disegno, ma ho sempre sognato di scrivere libri. Aspettavo il momento giusto, e intanto sbarcavo il lunario con un lavoro mediocre in cui non mi riconoscevo. Ora ho smesso di aspettare! Per troppi anni la mia Vera Passione era rimasta sopita, inascoltata. Mi è bastato crederci per dare vita a quella che credo essere una buona storia. E se non piacerà agli altri, pazienza! Finalmente mi sento viva! E non ho bisogno di avere un contratto con una casa editrice per definirmi una scrittrice. Lo sono, perchè scrivere è la cosa che mi riesce meglio, dopo respirare!
Continua così! Un abbraccio
..siamo tutti in cerca di un posto sicuro per i nostri sogni..
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