domenica, dicembre 26, 2010

domenica, dicembre 19, 2010

TANTO PER CAMBIARE. 2 ...



altri due disegnetti...la versione colorata di quello di prima e una tizia che mi è venuta in mente ieri sera...

sabato, dicembre 18, 2010

TANTO PER CAMBIARE...



Metto qualche disegnetto fatto a vanvera...

venerdì, dicembre 10, 2010

DUE COSETTE..



In questo periodo sto portando avanti alcune cosette e aspettando, come al solito, risposte per dei progetti...intanto che aspetto sono come sempre alla ricerca di un segno, istintivo ed immediato. Per soddisfare questa mia ricerca, continuo a fare esercizietti vari..Ho comprato i maru pen e devo dire che sono fantastici, metto qui due esercizi fatti tutti e due solo con il maru...spero vi piacciano...

CIAOOOOOOOOOOOOOOOOo

lunedì, novembre 08, 2010

venerdì, novembre 05, 2010

IL MIO TAVOLO


in questo momento esatto..con un nuovo progetto sopra..speriamo bene..
Un abbraccione.

mercoledì, novembre 03, 2010

Jason Mraz - 15 - Childlike Wildlife - HOB 2003.03.24



Una canzone insolita da mettere qui, ma molto bella davvero...

DI RITORNO DA LUCCA 2010..


Voglio solo salutare affettuasamente tutti quelli che ho incontrato. Non metto nomi etc, perchè sarebbero troppi e mi dispiacerebbe dimenticarmi qualcuno..
Ah metto una foto inutile, tanto non avendo disegni nuovi è meglio di niente..

CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOoo

domenica, ottobre 24, 2010

VORREI TANTO DIRE COSA STO FACENDO...


ma non lo farò per scaramanzia..piuttosto metto un dettaglio di una tavola..spero vi piaccia..

UNA BELLA CANZONCINA....

sabato, ottobre 23, 2010

lunedì, ottobre 18, 2010

E POI..L'ENNESIMO ESERCIZIO..


con le ecoline...

COMPRATELO!!!!


LUCCA 2010..

sabato, ottobre 16, 2010

...LAVORI IN CORSO...


Ecco un assaggino di quello che sto facendo in questo periodo

venerdì, ottobre 15, 2010

SQUARCI!!


Adesso è ufficiale, uscirà per LUCCA COMICS 2010 edita dalla casa editrice
ABSOLUTE BLACK, la rivista SQUARCI! Dentro ci troverete una storiella disegnata da me, e scritta da quel gran pezzo di AVVOCATO Lucio Perrimezzi.
Inoltre vi comunico in anticipo che sarò presente allo stand per dediche etc...
CIAOOOOOOOOOOOOO

giovedì, ottobre 14, 2010

.....E POI...


...giusto sto disegnino...

SONO A DIR POCO COMMOSSO...

....lo sono davvero, questa recensione è stato un regalo inaspettato, una di quelle sorprese che possono rimetterti in sesto dopo una giornata pesante..Quando incontri persone così, che percepiscono il messaggio che volevi trasmettere..beh è davvero una grande soddisfazione..Significa che forse, malgrado le fregature, malgrado il fatto che non si guadagni niente, vale la pena fare questi libri e perdere tanto tantissimo tempo a disegnare. GRAZIE DI CUORE VERONICA!!!
vi metto il link del suo blog.. e qui metto la recensione per intero..grazie ancora!!!



TIPOLOGIE DI UN AMORE FANTASMA, di Adriano Barone - Mauro Cao


Di sicuro è questa un'opera che ha bisogno di essere metabolizzata. E anche a lungo. È quasi un anno che l'ho acquistata e sono mesi che è sullo scaffale già letta. Ma, come dicevo, Tipologie di un amore fantasma ha bisogno di essere digerita per bene, indipendentemente da quanto tempo ci voglia.

L'opera si presenta sicuramente complessa: la sua complessità crea una forma in grado di farci entrare in un'esperienza narrativa e finzionale del tutto fuori della norma; la sua complessità prende il lettore e lo risucchia entro un tunnel senza uscite, se non quelle che, allo stesso tempo, sono anche delle entrate. In poche parole si tratta di un corto circuito.

Il mix di complessità ed esperienza mentale mi hanno portato innanzitutto a fare delle associazioni di idee. Dei richiami o dei rimandi prettamente cinematografici. Infatti, è chiaro che Tipologie è un'opera intrisa di cinema. Sono esattamente tre le associazioni: la teoria sul colore di S. M. Ejzenstejn; Hero di Zhang Yimou; Inland Empire di David Lynch.

Andiamo con ordine.


Tipologie di un amore fantasma è la storia di due personaggi, un uomo e una donna, che si rincorrono tra una sequenza e l'altra; i due sono al centro di rapporti d'amore difficili e sofferti, carichi di dolore, violenza e sangue. Ogni sequenza cambia per il tema del colore e per la situazione, ma i personaggi rimangono gli stessi.

Partirei dalla cosa “più semplice”. Zhang Yimou in Hero fa una delle operazioni di inganno allo spettatore più interessanti degli ultimi anni. Nel film ogni sequenza ha un colore e ogni colore corrisponde ad una verità del racconto che fa l'Eroe. Ma mano che si va avanti nel film, si scopre che il tema precedente è smentito o aggiustato da quello successivo. E si parla del tema in tutte le sue sfaccettature, sia quelle che indicano il tema del colore che quelle che indicano il significato della sequenza. I colori sono i più vari: c'è il nero del “contenitore” del film, il racconto di Hero; il rosso di una falsa lite tra amanti; il grigio di un duello che è una messa in scena; il trasparente-acqua di un falso funerale. Insomma: Yimou associa un colore ad una finzione, ad un racconto. Tipologie di un amore fantasma segue lo stesso principio. Ogni sequenza ha un colore e ad ogni colore/sequenza si scopre una piccola verità sui due personaggi, verità che può essere menzogna, fantasia, follia. Yimou non relaziona colori e temi in base a visioni popolari: nel senso che il rosso non è la passione e il verde non è la speranza. Semmai il suo lavoro è più articolato e più fine: il nero che rappresenta la sequenza contenitore del film potrebbe stare a significare, appunto, la base del racconto, ciò da cui tutto nasce e in cui tutto finisce. Quale miglior colore/non colore del nero per rappresentare questo? Nelle sequenze successive il rapporto con il colore degli abiti dei personaggi è in stretta simbiosi con l'ambiente circostante. La lotta tra Cielo e Hero, ad esempio, è grigia come lo è il tempo e la pioggia. La commemorazione di Neve che Vola è azzurro-acqua come lo è il paesaggio circostante. Ad ogni modo, questo serve per dire che l'uso del colore segue più che altro delle motivazioni intrinseche alla storia, forse talvolta serve a trasmettere l'emozione più adatta con cui affrontare la scena. Credo che questa sia stata anche la volontà di chi è dietro il lavoro di Tipologie di un amore fantasma. Scegliere il blu o il giallo o il grigio per evidenziare le scene non significa che la sequenza debba avere un significato preciso, ma piuttosto che il colore deve trasmettere un'emozione. I toni scuri del blu della prima sequenza comunicano una pesantezza insostenibile: blu è la luce che emana la televisione (quella che il protagonista sta guardando e in cui appare l'oggetto del suo desiderio); blu sta nell'irraggiungibile e nell'impossibilità di ogni azione, se non quella che si mostra come fine a se stessa (e infatti il protagonista si masturba davanti alla tv). La questione del colore non è così semplice. Il giallo non ha mai nessuna connotazione liberatoria, non c'è, per esempio, nessuna relazione con il sole. Il giallo diventa inguardabile, nauseante, a dir poco odioso. Il rosso è psichedelico. Il viola è pazzo. Il grigio sta tra l'onirico e la realtà impalpabile. Impossibile dare un significato ai singoli colori, più semplice e diretto è usarli per dare il senso, seppur indefinibile, dello stato d'animo del protagonista.


È a questo punto che si insinua Ejzenstejn. Non è forse l'elemento più visibile, ma c'è tutto. Ejzenstejn scrisse parole molto intelligenti a proposito del colore, studiandolo per gran parte della sua vita. Il regista vuole mantenere il discorso sul colore entro i suoi impeccabili concetti di montaggio, forma e contenuto e tuttavia scrive pagine di un fantasioso e irreale puro. In seguito a numerosi studi e raccogliendo materiali dagli angoli più disparati delle varie discipline, Ejzenstejn era giunto alla conclusione che non era possibile rintracciare delle corrispondenze assolute tra un colore e un'emozione. Il colore doveva essere usato a proprio piacimento, dando ad esso di volta in volta un significato diverso ma necessario all'opera trattata. Fece il celebre esempio della “rapsodia in giallo”: c'era chi considerava il giallo come il colore dell'inaspettato, chi come il colore del peccato, chi come il colore del misticismo. Nulla di più intelligente: questo, infatti, permette di creare libere associazioni tra linee, parole e colori e, soprattutto, di usare il colore non solo per il suo “contenuto”, ma soprattutto per la sua forma, cioè per quell'elemento formale che assieme alla composizione della scena, alla musica, al montaggio e alla regia può dare il senso ultimo del film, il concetto, la quadridimensionalità, l'immaginità, come la definiva lui. Da qui Ejzenstejn, nell'ultima parte della sua vita, farà un salto molto interessante: nelle sue parole sul colore si sentirà l'eco di un'insensatezza pura. Farà l'esempio del cavallino di Vjatka, i cui pois verdi e rossi si staccano per andare a colorare altri oggetti. Il colore, così, perde il suo veicolo obbligatorio e può riconvertirsi in altri oggetti – altri sentimenti, nel caso di Tipologie. Senza entrare in un discorso troppo complesso, queste parole bastino a dare una chiave di lettura precisa del fumetto. In definitiva Tipologie di un amore fantasma usa il colore per andare ben oltre il disegno. Si crea una sorta di bolla avvolgente in cui si entra e da cui non si può più uscire; si è pieni dei colori che saturano le singole sequenze così come si è pieni della sofferenza del protagonista e dell'impossibilità di far proprio il suo amore. Alcune sequenze utilizzano lo stesso colore (due volte il rosso, due il grigio), ma le sensazioni che vengono eviscerate sono molto diverse.


Infine non ho potuto notare una certa affinità con Inland Empire (consiglio caldamente il film di Lynch; e appena avrò tante energie mentali da spendere scriverò qualcosa in proposito). Nel film Lynch accentua uno dei motivi sempre presenti nella sua cinematografia: gli spazi. Lynch mutua gli spazi concreti del set in spazi filmici legati tra loro dal montaggio e, da ultimo, in spazi mentali. In Inland Empire lo studio dello spazio filmico che diventa spazio mentale è sicuramente la chiave di lettura del film: le porte che si aprono e portano ad un'altra continuità spaziale, scale che prima portavano ad una stanza ora ne portano ad un'altra, corridoi che si mescolano e confondono e danno possibilità di uscita ora in una ora in un'altra finzione. Lynch crea un universo chiuso, le cui porte e le cui strade conducono ad altre porte, ad altre strade e, soprattutto, ad altri film. Si è intrappolati dalla finzione e la finzione - il film - è l'unico universo in cui stabilirsi. Impossibile ricercare la realtà. Ora, Tipologie di un amore fantasma fa esattamente la stessa operazione. Costruzione narrativa significa costruzione degli spazi, siano essi immagini o parole. Lo spazio concreto dell'immagine o della parola conduce allo spazio mentale. Nel passaggio tra le sequenze di Tipologie c'è sempre sovrapposizione; tra la prima e la seconda sequenza c'è la sovrapposizione che forse è più indicativa della altre: l'ultima immagine della prima sequenza, in blu, mostra una mano che si appoggia al televisore, in cui compare una donna. La prima immagine della seconda, in grigio, mostra la stessa cosa, soltanto che la mano è quella di un dipinto e la donna è l'osservatrice del quadro. Siamo entrati in un'altra situazione a cui siamo stati portati dall'immagine precedente. Si tratta di un passaggio segreto, di un tunnel, la cui forza evocatrice è potentissima. In quelle due vignette sta tutto il significato di Tipologie, è lì che si concentra il dolore per l'impossibilità dell'amore e dell'unione di due persone: l'amore è una trappola, è un universo chiuso e autoreferenziale; quando si soffre per amore non c'è altra via d'uscita se non quella di costruire un'illusione, una messa in scena che può trovare sfogo in infinite immagini. Non c'è nessuna ricetta pronta per amarsi, né esiste una sola tipologia d'amore. Spesso non lo si nota, ma amore implica dolcezza, violenza, follia e anche odio.

L'amore è un fantasma, così come lo sono le immagini – sono lì, vicinissime eppure lontane e inafferrabili. Fantasma è ciò che si vede ma non c'è. È un'inquadratura; la separazione tra due vignette. È il fumetto che stiamo leggendo. È la forma che concentra ciò che di noi stessi vogliamo nascondere. È un palliativo, una protezione.

Eppure, i disegni e la storia arrivano nel profondo. Altro che protezione. Adriano Barone, sulla mia copia del libro, ha scritto: “spero che vedrai il sangue con cui è scritto”. Mauro Cao ha optato per un disegno che scava la pagina come scava dentro il lettore man mano che si va avanti nella lettura. Il sangue si vede e si sente, grazie al colore, alle linee spezzate e marcate, agli spazi labirintici, alle parole disperate dei personaggi. Un horror dei sentimenti. È un'esperienza a tutto tondo che fa allenare l'anima e che allo stesso tempo la consuma. Ed è un'esperienza da fare, perché permette di vedere le cose anche in un altro modo: perché sa penetrare l'illusione.

domenica, ottobre 10, 2010

MENTRE INCHIOSTRO..





...faccio comunque gli esercizi ^____^, dato che ho comprato un tipo di carta nuova...

giovedì, settembre 30, 2010

mercoledì, settembre 22, 2010

venerdì, settembre 10, 2010

RELAX2

domenica, settembre 05, 2010

..E OGNI TANTO FACCIO ANCHE QUALCHE PROVA CON I COPIC...


giusto per usarli........ ogni tanto..

MY MOLESKINE


piano piano si sta riempiendo di cose come questa....

giovedì, agosto 26, 2010

RELAX...


lunedì, agosto 23, 2010

25-26 SETTEMBRE!!!



SE SIETE NEI PARAGGI MAGARI FATEVI UN GIRO!!!

domenica, agosto 22, 2010

venerdì, agosto 20, 2010

ILLUSTRAZIONE!ILLUSTRAZIONE!!



.giusto perchè mi andava di farla...

giovedì, agosto 19, 2010

Tre allegri ragazzi morti - La faccia della luna (il canto)



UN CAPOLAVORO DAVIDE è TROPPO UN GRANDE!!!

domenica, agosto 15, 2010

GIUSTO COMPENSO 2

E dato che ci sono metto anche il link del grande Claudio Stassi..

sabato, agosto 14, 2010

GIUSTO COMPENSO

Stavo curiosando tra i vari blog dei disegnatori che guardo di solito e mi sono accorto di un bellissimo post sul blog di Michele Petrucci, dove si parla del giusto compenso per un disegnatore etc..qui trovate il secondo post.
Come ormai tutti sappiamo in Italia, a parte pochi casi, non è possibile vivere disegnando fumetti.
La cosa che purtroppo accade spesso è che molti disegnatori, più o meno bravi, tirano i remi in barca proprio a causa di questo stato di cose..Io purtroppo sono uno di questi, ormai non avendo più tanto tempo, ho un altro lavoro durante il giorno, sono costretto a disegnare poco o niente. Non è colpa di nessuno purtroppo le cose vanno così, a questo punto però mi chiedevo dopo aver letto i commenti sul blog di Michele, se le case editrici non ce la fanno a pagare gli autori, se sono tutte piccole e vengono schiacciate dal mercato, perchè aprono i battenti? O meglio se non puoi pagare un autore, non dico tanto ma il minimo, perchè lo pubblichi? Non sarebbe meglio meno libri, meno autori, ma almeno quelli che ci sono pagarli?? Anche perchè vi posso garantire che è davvero una vitaccia quella di lavorare 10 o 12 ore al giorno, se va bene, ad un progetto e poi doversi pagare le spese per tutto. Spero vivamente che questa tavola rotonda che verrà fatta a Lucca quest'anno porterà qualche frutto anche se non sono proprio convinto che riuscirà a cambiare qualcosa.
Un salutone a tutti

domenica, agosto 01, 2010

..E L'IDEA DIVENTA UN ESERCIZIO...




..per imparare a usare i copic. che ne dite?? quale vi piace di più??
Un abbraccione.

mercoledì, luglio 28, 2010

UN IDEA...


di questa mattina..chissà se prenderà forma o rimarrà solo un'idea...

venerdì, luglio 23, 2010

AVREI TANTO DA RACCONTARE....



ma non ho tanto tempo..dico solo che sto preparando dei progettini e speriamo che questi vadano meglio di quelli che ho presentato in passato..Intanto vi metto un piccolo disegnino che ho fatto sulla nuova moleskine comprata l'altro giorno..e anche un esercizietto stupidissimo fatto per provare i nuovi copic che ho preso...

Ciaoooooooo

lunedì, giugno 07, 2010

SKETCH E CONCORSO!!!






I ragazzi di FATTORE MANGA, hanno istituito un concorso molto interessante. Quello che posso dire è solo BRAVI!! CONTINUATE COSì. A Lucca 2010 uscirà anche la loro rivista autoprodotta..Beh insomma partecipate, divulgate etc...
Ah metto anche altri due sketch fatti ad acquerello...

CIAOOOOOOOOOOOOO

venerdì, maggio 28, 2010

SEGNALAZIONE...

Mi hanno detto di pubblicizzare sta cosa, e io naturalmente lo faccio.
Sono disponibili i miei libri su iTunes per IPAD..qui trovate il linuku diretto...

CIAOOOOOOOOOOOOOO

domenica, maggio 16, 2010

SKETCH...


Metto un piccolo sketch fatto sul blocco dei personaggi del mio nuovo progettino personalissimo..
CIAOOOOOOOOOO.

lunedì, maggio 10, 2010

CIAO MAESTRO...


Arrivederci mio caro Maestro, ti avrò sempre nel cuore, sono sicuro che negli anni che verranno continuerò a sentire il tuo vocione che mi dice di stare calmo, di stare dritto, che ho un bel judo, e che bisogna stringere.
Ti ho sempre voluto bene come lo si vuole solo ad un padre, e sarai sempre con me in tutto quello che farò come esempio di correttezza ,di onestà e di sportività.
CIAO......

domenica, marzo 21, 2010

FINITO!




Ho finito questa sequenza..devo dire che è stato un buon esercizio,le tavole in questione sono state fatte appositamente per metterci i grigi, con i retini digitali, infatti nun so niente de che, però funzionano...sono abbastanza soddisfatto anche se penso che devo davvero ancora trovare la strada giusta.Adesso per completare la serie, dato che ho pensato devono essere per forza 8, dovrò inventarmi una specie di copertina..
Vabbeh...

venerdì, marzo 19, 2010

QUASI FINITO...





Ho quasi finito....

martedì, marzo 16, 2010

ANCORA ESERCIZI





Sto cercando di capire come utilizzare varie soluzioni grafiche..la ricerca è davvero lunga ancora...

mercoledì, marzo 10, 2010

ESERCIZI





esercizi vari...

domenica, febbraio 28, 2010

DI NUOVO QUI...


Ahh.. finalmente dopo una interminabile battaglia con i modem ed il computer sono di nuovo qui a poter aggiornare il blog..Purtroppo da dicembre, ho avuto svariati problemi con la rete, prima il modem che non funzionava (tipo in 3 mesi ne ho cambiati 3) poi ci si è messo anche il computer, e non avendo molto tempo per andare al negozio ho dovuto aspettare giorni e giorni per poter risolvere tutto..Le email e tutte le altre cose, le potevo solo vedere tramite telefono..In questo periodo mi sto guardando un po' attorno e sto riordinando le idee sul da farsi, ho disegnicchiato un po', lavorando part time non ho il tempo che avevo prima, e sopratutto sto cercando di capire che direzione prendere in questo mercato strano e difficile, che abbiamo in Italia.
Comunque per chi mi volesse incontrare sarò a Fullcomics il prossimo fine settimana..
Intanto vi metto una piccola tavola di prova che ho fatto, essendo una tavola mangosa, le vignette sono state progettate per essere tagliate con la pagina e quindi sbordano che è un piacere..è ancora in lavorazione, quindi va riveduta, pulita etc..
Un abbraccio

Mauro